Chi abbia una certa insofferenza nei confronti della situazione generale,
solitamente non sa proprio come agire; al massimo si agita.
Raramente qualcosa di positivo si verifica e, quando ciò accade,
è perché i soggetti che lo realizzano hanno spirito artistico
e inventiva (vedi Casa Pound).
Impossibile sfuggire alla palude e al farsesco palcoscenico cui è
consegnata la politica del terzo millennio se non si compie dapprima una
vera e prorpia rivoluzione in se stessi. Rinunciando ad almeno il novanta
per cento dei comportamenti e dei ragionamenti abituali e sostituendoli
con un modo di ragionare che sia articolato e sistemico.
È necessario puntare a più obiettivi contemporaneamente.
- Alla solidificazione di strutture sociali ed economiche che siano
localizzate e libere e che acquisiscano potere contrattuale
- All'elaborazione di una Nuova Sintesi che permetta di coniugare l'essenziale
con il contingente, attualizzandolo
- Alla realizzazione di élites spirituali, culturali e sociali
che siano dialetticamente coniugabili con buona parte delle élite
tecniche e sociali autoprodotte
Si tratta, quindi, di sposare una forte spinta dal basso con
una messa in forma dall'alto allo scopo di produrre un nuovo
fascio di forze che siano avanguardie reali e concrete e non rifugi
di emarginazione psicologica.
Attivismo continuo nel sociale e continua rielaborazione per produrre
una vera e propria Rivoluzione Culturale. Ambo le cose per
preparare
- la nascita di una nuova avanguardia, con gerarchie infine normali
e corrette (all'inverso di quanto accade quasi sempre nel teatrino politico)
- una forza composita, articolata, differenziata, variegata ma in possesso
di mezzi e di capacità.
Questi gli obiettivi principali a mio avviso; questi gli obiettivi
ai quali mi dedico.
In modo diverso, con una certa elasticità.
In particolare con due strutture
POLARIS
SOCCORSO SOCIALE
ma anche con altro.
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