Nelle prime ore del 7 gennaio, nel trentaduesimo anniversario del
martirio di Acca Larentia, degli sciacalli imbecilli hanno gettato
bottiglie molotov contro la sede romana di Forza Nuova di Piazza
Vescovio, situata accanto al luogo ove trentuno anni fa degli
intoccabili del Pci avevano assassinato, restando impuniti, il giovane
Francesco Cecchin. E' la seconda volta in pochi giorni che quella
sezione di FN viene presa di mira. Nel frattempo altri due attentati
sono stati compiuti a Roma contro un'altra sede di Forza Nuova,
all'Appio Latino e contro una sede del PdL del Trionfale.
Una sola rivendicazione è stata fatta, il volantino riportava
una frase di un ideologo anarchico.
Che si tratti di pochi quanto scemi cani rabbiosi è chiaro a
tutti.
Che ci siano dei parassiti sanguinari che sperano nella riedizione, sia
pure a dimensione assai ridotta, della spirale della strategia della
tensione è altrettanto evidente. Troppi controllori di strutture
desuete, legate ai servizi segreti, rischiano il posto nella
ristrutturazione europea, troppi politicanti senza bacino elettorale
temono il pensionamento.
Ci sono, insomma, dei mangiafuoco e ci sono degli appiccia-fuoco,
probabilmente più idioti e ottusi che coscienti del loro ruolo
di burattini.
Finora le offensive sono state tutte a senso unico: gli antifa hanno
fatto gli incendiari e gli assalitori e i loro avversari hanno
mantenuto i nervi calmi evitando ogni reazione e mostrato insieme
forza, tanto da mai soccombere in piazza.
Ci sono state campagne nazionali con obiettivi diversi. Qualche anno fa
ci fu l'offensiva incendiaria nazionale contro An. Spesso è
stata bersagliata Forza Nuova. Campagne intensive si sono avute
quest'anno su scala nazionale contro Casa Pound e su scala romana, ora,
contro Forza Nuova.
La speranza da parte dei mangiafuoco e dei loro utili idioti è
che ci scappi il morto o il ferito grave affinché la
sopportazione intelligente dei loro avversari cessi di colpo.
E' in questo che sperano i bastardi.
Non avrebbero tutta questa speranza se non si sentissero coperti,
cullati e incoraggiati da certe frasi incendiarie, incoscienti,
pericolosissime, di Di Pietro o da alcune grottesche cacce alle streghe
della pattuglia Finocchiaro che pretende – nel 2010 – la repressione
contro Casa Pound per apologia di fascismo! Esattamente come, otto anni
prima, avevano fatto nei confronti di FN.
A trent'anni circa dalla fine della spirale dell'odio c'è ancora
chi, in Parlamento e in Senato, ha il coraggio di seminare vento e di
lanciare veleno, di gettare olio sulle fiammelle, per puro calcolo di
bottega.
Di Pietro, la Finocchiaro e compagnia bella sono una vergogna ambulante
e una mina vagante per un'intera nazione.
E' questa la gente che va fermata: senza se e senza ma, altrimenti, per
la loro criminale incoscienza , ci scapperà il morto.